Voti di Greenstein: Doyle Brunson

June 9th, 2008

Doyle è l’Arnold Palmer del poker: il re. Un impetuoso avversario a più di 70 anni di età, Doyle rimane uno dei primi cinque giocatori di poker al mondo. Una volta era esclusivamente uno specialista del No-Limit, ma molto probabilmente, a farlo diventare anche uno dei migliori giocatori di Limit è lo studio per la pubblicazione del suo libro Super System. Le persone che non lo conoscono rimangono sbalordite quando arriva al tavolo finale ad uno dei pochi tornei a cui partecipa ogni anno. Doyle è ancora oggi uno dei migliori giocatori nel settore torneistico.
 
 Aggressività: 5
Gioco Loose: 4
Short-handed: 7
Limit: 7
No-Limit: 8
Tornei: 7
Giochi Meno Conosciuti: 8
Controllo dei Tilt: 7
Contro Giocatori Deboli: 6
Contro Giocatori Forti: 8

Specialità: ottimo giocatore in tutte le specialità.
Punti di Debolezza: la sua resistenza è limitata, sebbene sia migliorata da quando si è sottoposto all’intervento di bypass gastrico.  
 

Aneddoti Divertenti: Quando ho iniziato per la prima volta a giocare con Doyle, lo abbiamo fatto in luoghi fuori zona, diversi dai soliti, perché alcuni dei giocatori più conosciuti non volevano essere visti. Avrei voluto chiedere a Doyle qualcosa sul gioco del poker, ma lui mi avrebbe sempre parlato della diffusione del cibo nel gioco. Pesava 180 Kg e mi diceva: “Guarda quelle braciole di maiale” o “Dimmi se hai mai mangiato una patata più dolce di queste”. Sembrava ricevere molto più piacere dal mangiare che dal giocare a poker.

Fonte: http://www.assopoker.com/blog_1055_Voti-di-Greenstein-Doyle-Brunson-poker.html

Voti di Greenstein: Daniel Negreanu

June 9th, 2008

Daniel è diventato un vincitore costante al livello $1.000 - $2.000 in un programma di side-game limited. Ha vinto nel 2004 sia il premio per il Giocatore dell’Anno di Card Player che il Giocatore dell’Anno WSOP - molto impressionante. La sua natura spensierata, i suoi buoni scritti e l’approccio entusiasta verso il poker hanno reso Daniel uno dei più popolari giocatori di poker. Gli utenti dai vari forum lo considerano uno dei migliori. In passato, Daniel ha mostarto giudizi opinabili  dicendo la sua, ma  l’equilibrio della relazione con sua moglie Lori, lo ha aiutato a prendere decisioni migliori.

Aggressività: 7
Gioco Loose: 7
Short-handed: 8
Limit: 8
No-Limit: 8
Tornei: 9
Giochi Meno Conosciuti: 7
Controllo dei Tilt: 5
Contro Giocatori Deboli: 8 
Contro Giocatori Forti: 7

 

Specialità: Omaha Eight-or-better.

Punti di Debolezza: Gli sforzi per bilanciare la sua vita diminuiscono la sua abilità di fare soldi.

Aneddoti Divertenti : Nell’estate del 2004, io e Daniel eravamo i due leader nella corsa per il Giocatore dell’Anno. Mi chiese quanto mi stessi impegnando per cercare di vincere. Gli dissi che non avrei giocato molti piccoli eventi, ma speravo di arrivare abbastanza vicino così che se avessi vinto l’evento finale dell’anno, sarei diventato Giocatore dell’Anno in maniera eroica. Daniel si ritrovò al secondo posto per l’evento finale dell’anno. Fece esattamente quello che speravo di fare: vinse, dominando su tutti e facendolo sembrare semplice.

Fonte: http://www.assopoker.com/blog_1088_Voti-di-Greenstein-Daniel-Negreanu-poker.html

Voti di Greenstein: David Benyamine

April 20th, 2008

David sta tentando la sorte a Vegas da diversi anni ormai. Di solito se ne tornava a casa a mani vuote dai suoi viaggi negli States, poiché la sua prima sessione perdente durava giorni, fino a quando non perdeva tutto quel che aveva portato con sé. In qualche modo il suo gioco divenne pronto per il prime time, dopo aver speso il 2004 in esilio in Francia, dove ha affilato le sue capacità dominando il mondo del poker online. Il suo controllo è ancora in dubbio, ma la sua capacità ha prevalso. David punta e bluffa bene, chiama sino alla fine i suoi avversari bene ed è anche capace di fare grandi fold.

Più di ogni altro giocatore che conosca, David è talmente dotato che questo lo danneggia. In internet, si infila in situazioni dove nessuno può avere successo: è su più tavoli su 5 o 6 diverse piattaforme di limit e no limit poker contro avversari top. Se riuscisse ad esser soddisfatto a giocare solo uno o due tavoli di Pot Limit Omaha, lo metterei sopra chiunque altro. Ma ciò non gli darebbe abbastanza input sensoriali.
 

Aggressività: 7
Gioco Loose: 8
Short-handed: 8
Limit: 7
No-Limit: 7
Tornei: 7
Giochi Meno Conosciuti: 8
Controllo dei Tilt: 3
Contro Giocatori Deboli: 7
Contro Giocatori Forti: 8

Specialità: Pot Limit Omaha

Punti di Debolezza: le varianti del Seven-Card Stud

Aneddoti Divertenti: Un giorno David stava giocando da 24 ore in un Big Game ed era sotto di diverse centinaia di migliaia di dollari, quando io mi sedetti al tavolo. Due volte era rientrato, andato quasi in pari e poi mi informava che se ne sarebbe andato presto. Ogni volta che perdeva un grosso piatto il suo piano decadeva. Dopo altre 24 ore io ero a + 500.000$ e David era sotto di oltre un milione e stava giocando incautamente. Ero determinato a restare fin tanto che David non mollasse, anche se la sua resistenza è diventata leggendaria.

David giocò ininterrottamente per 60 ore in quella sessione e, sorprendentemente, chiuse in pari. Molte delle sue vincite furono fatte a mie spese ed io ero ora sotto di 800.000$. Lui mi ha guardato con l’innocenza di un bambino e mi ha detto: ”Credo che stiamo giocando da troppo tempo e gli altri giocatori hanno invece alternato il gioco con del riposo. Dovremmo smettere.” Evidentemente ha pensato che io non avessi notato che, il fatto che fosse andato in pari, era l’unica motivazione che aveva per dire una cosa simile.

Fonte: http://www.pokeritaliaonline.com/blog/wp-admin/post.php?action=edit&post=5

Voti di Greenstein: Stu Ungar

April 20th, 2008

Stuey era una forza della natura. Giocava e vinceva il doppio delle mani più di chiunque altro. Alla fine di ogni sessione o era il vincitore assoluto oppure era rotto. Se intuiva debolezza in un avversario, vinceva di sicuro il piatto. Era difficile bluffare con Stuey, poiché era un giocatore esperto nel capire quando il suo avversario era in un draw che non avrebbe avuto successo. Ci sono storie su grandi calls di Stuey, ma non ne ho mai sentite su suoi grandi laydowns.

Quando Stuey vinse il suo primo braccialetto (in totale ne vinse tre) al Main Event delle WSOP, non si poteva ancora considerare un vero giocatore di poker e Doyle Brunson, in proposito, commentò, “Se solo una top pair di Stuey fosse stata battuta, lui sarebbe uscito dal torneo”. In realtà, Stuey aveva raccolto così tanti piatti durante il torneo, che avrebbe potuto resistere a qualsiasi colpo infertogli dai suoi avversari, cortissimi in cips.

Stuey era una testa calda, senza speranza. Nella sua carriera da giocatore non era molto forte nei giochi secondari e spesso ha avuto bisogno di prestiti proprio mentre giocava. Verso la fine, era conciato così male per via delle droghe di cui faceva uso, che aveva persino paura di giocare i suoi stessi soldi. Stuey è generalmente considerato il miglior giocatore al mondo di gin rummy e forse ha raggiunto i più grandi record dei tornei no-limit hold’em. Ha probabilmente vinto dieci dei trenta tornei no-limit ai quali si è iscritto, tornei dal buy-in di $ 5.000 o più. Non vi è dubbio sul talento che possedeva Stuey, ma la domanda è: quanto sarebbe stato grande se non si fosse devastato con la droga?
 

Aggressività: 9
Gioco Loose: 9
Short-handed: 8
Limit: 7
No-Limit: 8
Tornei: 9
Giochi Meno Conosciuti: 5
Controllo dei Tilt: 2
Contro Giocatori Deboli: 8
Contro Giocatori Forti: 6

Specialità: Gin rummy (è un tipo di gioco) e tornei di poker.

Punti di Debolezza: Autocontrollo e abuso di sostanze stupefacenti.

Aneddoti Divertenti: Quanto Stuey fosse legato al gioco è leggendario. La prima volta che mise piede in un campo da golf, Jack Strauss gli diede una lezione di pratica. Un’ora dopo, i due erano ancora sul campo di pratica e Stuey aveva già perso $80,000. Negli anni ’;80, le scommesse avevano generalmente un massimale di $ 5.000. Se si voleva scommettere di più, si poteva aggirare il problema facendo una seconda puntata. Ma se eri un amante delle scommesse e volevi puntare molto più del doppio, allora ti conveniva essere amico di Stuey, perché a lui era persino concesso di scommettere dieci volte la somma massima, ovvero non $ 5.000, ma $ 5.000 per dieci volte, per un totale di $50.000.

Fonte:  http://www.assopoker.com/blog_959_Voti-di-Greenstein-Stu-Ungar-poker.html

Voti di Greenstein: Gus Hansen

April 19th, 2008

Gus è spesso considerato un giocatore hyper-aggressive, quando in realtà ha uno stile particolarmente attivo e loose. Gioca molti piatti ed il suo successo è dovuto alla combinazione tra questi due stili di gioco e una buona capacità decisionale dopo il flop.

Aggressività: 6
Gioco Loose: 8
Short-handed: 7
Limit: 6
No-Limit: 7
Tornei: 8
Giochi Meno Conosciuti: 6
Controllo dei Tilt: 5
Contro Giocatori Deboli: 8
Contro Giocatori Forti: 6

Specialità: Triple-draw lowball e tornei No-Limit Hold’em.

Punti di Debolezza: A soli due anni di esperienza di gioco, è balzato ai livelli più alti di high stakes contro i giocatori più forti al mondo.

Aneddoto Divertente: Ero seduto allo stesso tavolo di Gus e stavamo giocando a varianti del poker meno conosciute, dove le oscillazioni da milioni di dollari sono veramente rare, eppure ho visto Gus perdere un milione e ritornare pari nella stessa sessione – per ben tre volte!

Fonte: http://www.assopoker.com/blog_939_Voti-di-Greenstein-Gus-Hansen-poker.html

Voti di Barry Greenstein

April 18th, 2008

Cercherò di non essere eccessivamente critico, anche se immagino che il risultato di una lista come questa, possa essere il risentimento di alcuni giocatori nei miei confronti. Nella mia valutazione ho preso in considerazione solo i giocatori che ho incontrato nei tavoli di cash game, a questi, dunque, ho attribuito una votazione che va da 1 a 10 all’interno di sette categorie.
 

Queste le categorie:

- Aggressività:
Valutazione dello stile: quanto spesso il giocatore prende il commando del gioco
- Gioco Loose:
Valutazione dello stile: relativo alla percentuale di mani giocate
- Short-handed
- Limit
- No-Limit
- Tornei
- Giochi Meno Conosciuti
- Controllo dei Tilt:

più è alto il punto, più il giocatore è capace di controllarsi quando perde
- Contro Giocatori Deboli
- Contro Giocatori Forti
- Specialità
- Punti di Debolezza

Non penso sia necessario aggiungere altre categorie alla lista, per avere un’idea ancora più chiara del giocatore.

Si può dare più importanza ad un fattore piuttosto che a un altro.

Inoltre le categorie si possono accostare a seconda del caso, come ad esempio: Controllo dei Tilt e Altri Giochi.

 Fonte: http://www.assopoker.com/blog_1210_Voti-di-Barry-Greenstein-poker.html